La Genetica Forense rappresenta ormai uno strumento indispensabile per risolvere casi giudiziari o contenziosi in ambito civile.

 

 

Questa sezione nasce con lo scopo ben preciso di fornire assistenza , oltre che ovviamente da un punto di vista legale , anche , se necessario da un punto di vista “genetico “ .

 

Per spiegare in maniera sommaria cos’è la Genetica Forense , potremmo dire che è una materia che si occupa di fornire una “identità “ , laddove possibile , ad un campione biologico di sangue o ad una traccia ……..

 

Le sofisticatissime tecniche di biologia molecolare, prima fra tutte la metodica di PCR, consentono oggi di riuscire ad ottenere un profilo genico anche a partire da tracce minime di materiale biologico (Low Copy Number) quali capelli, saliva, liquido seminale ed altro ancora.

 

Questo consente ad esempio di poter raffrontare , ad esempio , il dna del sospettato ed il profilo genetico ottenuto dalle tracce biologiche che sono oggetto di “repertazione” sul luogo del reato nonché di ottenere una comparazione utile ai fini di una compatibilità biologica tra padre , figlio e madre .

 

Per riassumere possiamo sicuramente essere certi che analizzando il dna di un individuo e il dna ottenuto dallo studio di alcune tracce biologiche, è possibile escludere in maniera assoluta che i due profili genetici appartengano alla stessa persona ed allo stesso modo quando ci troviamo in ambito civile a dibattere su un caso di paternità , ed anche qui il test del Dna ci viene in soccorso .

 

Le tecniche di biologia molecolare sono altamente sofisticate ; esse richiedono grande professionalità ed esperienza.

 

 

 

IL RUOLO DEL CONSULENTE TECNICO DI PARTE

 

 

 

La legge n. 397 del 7-12-2000 che riguarda il cosiddetto “giusto processo” ha radicalmente modificato - ampliandole e potenziandole - le attività della difesa; infatti questa può avvalersi della collaborazione del consulente tecnico di parte il quale, volendo, potrà svolgere la sua attività anche avvalendosi di quelle analisi di laboratorio che riterrà più opportune e che potrà svolgere in proprio.

 

 Anche nell’ambito civile , quando viene richiesto al CTU dal giudice di effettuare un test di paternità , sarà fondamentale per i soggetti che si sottopongono al test, avvalersi di un CTP , cioè di un consulente di parte che tenda a “tutelare” il richiedente .

 

Considerato quanto sopra, in alcuni casi, la scelta di un qualificato CTP con profonda conoscenza della biologia molecolare potrà fornire agli avvocati un fondamentale valore aggiunto nell’attività di difesa e tutela verso il cliente.

 

La drssa D’Ambrosio Anna è referente per questa associazione mettendo a disposizione la sua esperienza specifica nel settore della Genetica Forense .