CENTRO STUDI ASSOCIAZIONE FAMILIARISTI ITALIANI

 

L'ANFI ha creato un CENTRO STUDI attraverso il quale, sempre in un'ottica multidisciplinare, intende analizzare con cura tutti i fenomeni che rigurdano il panorama familiare e minorile.

Possono collaborare al Centro Studi tutti i professionisti che si occupano, a vario titolo, di famiglia e minori.

Vi aspetto

 

Avv. Carlo Ioppoli - Presidente Nazionale A.N.F.I.


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FIGLI DI COPPIE OMOGENITORIALI
SI TRATTA DI UNA RASSEGNA DELLA LETTERATURA DA PARTE DELLA DR.SSA SARA PEZZUOLO, PSICOLOGA GIURIDICA E RESPONSABILE SCIENTIFICO NAZIONALE ANFI.
Figli di coppie omogenitoriali.pdf
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IL CONDIZIONAMENTO DELLE COSCIENZE
Lo studio di Fabio Nestola "il condizionamento delle coscienze"
Analisi della comunicazione distorta dai "pregiudizi di genere"
che ha radici lontane. ..
CDC - 9 bis.pdf
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 La CTU Psicologica

in ambito civile

nel diritto di Famiglia

e nel Danno Non Patrimoniale

                                                                                                           LINK: 

http://www.ordinepsicologiveneto.it/fileadmin/user_upload/documents/La_CTU_psicologica_in_ambito_civile_nel_diritto_di_famiglua_e_nel_danno_non_patrimoniale_ott_2012.pdf

 


COLPIRE NON E' FEMMINILE: STUDIO SULLA VIOLENZA AL FEMMINILE. 6500 CASI DI CRONACA IN ESAME

 

Un infaticabile lavoro di ricerca ultradecennale, coordinato da Fabio Nestola e svolto in collaborazione tra Adiantum e FeNBi CSA (Centro Studi Applicati). Un percorso alla scoperta di un fenomeno ampiamente deformato dai media, inesistente nelle politiche di sostegno alla vittima maschile, poco approfondito dal mondo accademico e, grazie ad una infomazione "schierata" culturalmente a tutela di un solo genere, rimosso dalla coscienza sociale.

Una corposa letteratura scientifica internazionale evidenzia la carenza di studi specifici in Italia sulla violenza rosa, ove il fenomeno è pressoché ignorato. Il CSA FeNBi – Centro Studi Applicati, ha effettuato un’analisi di oltre 6.500 articoli di cronaca nera che registrano soggetti maschili come vittime di violenza femminile, all’interno della coppia, del nucleo familiare, dell’ambiente di lavoro.

Ferma restando una larga prevalenza di soggetti maschili quali autori di un agito violento - tra le mura domestiche e non solo - lo studio analizza la percentuale minoritaria, vale a dire le condotte aggressive e criminose delle quali un soggetto maschile può essere vittima all’interno del rapporto di coppia, rilevando come rispondano a criteri diversi rispetto alla violenza esercitata a ruoli invertiti: per modalità, strumenti, tasso di premeditazione, motivazioni.

Secondo i risultati dello studio, la violenza femminile, contrariamente alla percezione diffusa nell’immaginario collettivo, si esplicita attraverso una vasta gamma di modalità. Analizzando differenze ed analogie rispetto alla criminalità maschile, emerge come l’uxoricidio “rosa” sia seguito in percentuali significative da tentativi di depistaggio, il 21% dei casi presi in esame. Occultamento di cadavere, simulazione di suicidio della vittima, simulazione di incidente o aggressione ad opera di terzi (rapina, debiti insoluti, lite occasionale, altro ) Una prerogativa pressoché esclusivamente femminile è l’infanticidio (soppressione dei figli neonati).

Anche per quanto riguarda il figlicidio (soppressione dei figli non in prossimità dell’evento-parto) la donna prevale nella misura del 79%. Aggressioni a mani nude o con corpi contundenti, che provocano lesioni anche gravi, interessano con maggiore frequenza fasce d’età adolescenziali (bullismo rosa).

Va detto che le baby gang femminili, anche in contesti scolastici, indirizzano atti violenti contro coetanei ambosessi.

Gli atti persecutori sanzionati ai sensi dell’art. 612 bis (stalking) registrano autrici femminili in percentuali che oscillano, a seconda delle Procure, tra il 22 ed il 28%.


LA FILIERA DISFUNZIONALE

 

ECCO UNO DEGLI INTERVENTI PIU' APPREZZATI ALL'ULTIMO CONVEGNO NAZIONALE DELL'ANFI, TENUTOSI A ROMA LO SCORSO MAGGIO, PRESSO L'UNIVERSITA' ROMA 3.
E' L'INTERVENTO DEL DR. FABIO NESTOLA, SOCIO ONORARIO ANFI, IL QUALE AFFRONTA IL DELICATO TEMA DEI SERVIZI SOCIALI E DELLE CRITICITA' DEL LORO OPERATO.
VI INVITO A LEGGERLO TUTTO, CLICCANDO SUL LINK SOTTOSTANTE.
UN CARO SALUTO
AVV. CARLO IOPPOLI - PRESIDENTE ANFI - ASS.NE AVVOCATI FAMILIARISTI ITALIANI
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Filera_disfunzionale_5.pdf
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